storia

 

La storia del Gruppo Elba si ricollega al 1977. A dire il vero non fu questa la denominazione originale del gruppo. Infatti, quando Andrea, o per meglio dire Don Andrea Faberi, “allora” giovane parroco della parrocchia dell’Immacolata, ebbe L’IDEA, cioè che giovani volontari potevano aiutare giovani disabili, il nome di battesimo era quello di “Gruppo Giglio”. Tale nome venne fuori dal fatto che il gruppo storico, che dette il via al movimento, trascorreva due settimane del mese di luglio con i disabili all’Isola del Giglio. E perché a distanza di venticinque anni dalla fondazione, si parla di Gruppo Elba? Semplice. Perché quei ragazzi, quei giovani volontari, visti i problemi che la loro presenza aveva portato nell’isola (furono chiamati anche i carabinieri!!!), decisero con Don Andrea che dei loro amici, parenti o semplici sconosciuti godessero della gioia di una vacanza insieme, nonostante le loro difficoltà, in un’altra isola toscana: l’Elba.
All’inizio la cosa non fu così facile neanche lì.
L’arrivo sulle bellissime spiagge dell’ambita e famosa Isola d’Elba (ma non solo lì, credeteci!) di questo gruppo di giovani, che accompagnavano loro amici meno fortunati, con handicap più o meno gravi, a godere della natura marina, non era ben visto dai “Villeggianti normali”, anzi, la presenza di questo eterogeneo gruppo era mal vista a tal punto che qualcuno si allontanava e altri arrivavano a chiamare anche i Carabinieri (ancora…).
L’handicap, la diversità, era vissuta con disagio da tutti: ragazzi, genitori, vicini e amici.... anzi per meglio dire gli amici non si......... sentivano proprio per niente.
Ma torniamo un passo indietro: arriva però il momento della svolta, Don Andrea cova dentro di se questa IDEA, cioè di GIOVANI che aiutano altri GIOVANI, disabili.
Direte voi: “e cosa c’è di strano, di nuovo, di così stupefacente in fare ciò? E’ normale pensare di aiutare chi è meno fortunato.”
Già! Ma questo modo di pensare e di agire è normale oggi, non 25 anni fa!
In 25 anni più di 1.000 giovani sono passati da questa Associazione, senza mai fossilizzarsi sulle solite persone, cercando di tramandare questa nostra IDEA per farla continuare a vivere, a crescere: i GIOVANI con i GIOVANI, che insieme contribuiscono a far cambiare la mentalità della gente che incontra i disabili sul loro cammino.
I giovani del Gruppo Elba si ritrovano con il desiderio vero e vivo di stare insieme fra loro, disabili e non, con la certezza, provata sulla propria pelle da ciascun volontario, che è donando che si riceve il centuplo, senza timore di smentita.
Oggi il raggio di azione del gruppo si è ampliato, partendo dalla Parrocchia dell’Immacolata e da quella di S. Maria a Quarto, dove oggi Don Andrea è Parroco, per raggiungere Calenzano, Mercatale.
Gli sforzi del gruppo sono specializzati e indirizzati sempre più nel settore dell’handicap,e per questo :
• Ogni lunedì dalle 18.30 alle 19.30 ci incontriamo alla parrocchia dell’Immacolata (zona Rifredi)
• Ogni venerdì dalle 10.30 alle 20.00 ci ritroviamo a Quarto (Bagno a Ripoli)
• Una domenica al mese (ma anche fine settimana completi) usciamo insieme
• Abbiamo il supporto di uno psicologo, che ci permette di riflettere, capire, migliorare
• Siamo riusciti ad attrezzarci con 4 furgoni, che ci consentono di andare a prendere i ragazzi disabili, per andare insieme a loro “là dove ci porta il cuore”
• Abbiamo realizzato interventi di “musica-terapia” con la certezza che il proporre cose sempre nuove sia stimolante per tutti
• Abbiamo sperimentato un laboratorio teatrale: sono stati notati grandi legami positivi con questa arte
• E, infine, ultima cosa ma non ultima per importanza, tutti gli anni, nella seconda metà di luglio, continuiamo a “scandalizzare” i “villegganti normali” all’Isola d’Elba: sì la vacanza del Gruppo Elba continua!
Ma, c’è un ma.
La storia del Gruppo Elba viene raccontata da giovane a giovane, da famiglia a famiglia, e, purtroppo, oggi si è creata una lunga lista di attesa di giovani che vorrebbero entrare a far parte del gruppo. Perché oggi il bisogno di vivere in maniera “normale” l’handicap si fa sempre più pressante, e i ragazzi del Gruppo possono sembrare un po’ pazzerelli, ma affrontano “l’altro” senza pregiudizi, senza discriminazioni, né di razza, né di religione, né di credo politico e , soprattutto, cercando di non far pesare il loro handicap, la loro diversità, proponendo esperienze di crescita che altrimenti non potrebbero fare e vivere.
Questo atteggiamento di apertura “totale” ai bisogni di chi è giovane come noi ma meno fortunato rende il nostro stare insieme un momento di grande “comunione”: noi aiutiamo loro e loro aiutano noi, quindi: Giovani con i Giovani!!!!!
Entrare a far parte del Gruppo Elba è arricchirsi di esperienze positive, creative, è imparare come si può donare un po’ di tempo e disponibilità e ricevere in cambio delicato affetto e riconoscenza dai nostri amici disabili. Scarica qui il filmato.